Tesla sospende gli ordini di Model S e Model X in Cina a causa di nuove tariffe

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La recente decisione di Tesla di interrompere gli ordini per i modelli Model S e Model X in Cina rappresenta una risposta diretta a nuove tariffe commerciali. Questa manovra potrebbe influenzare il mercato dei veicoli elettrici nel paese, dove l’azienda americana produce localmente solo i modelli Model 3 e Model Y presso la Gigafactory di Shanghai.

produzione e importazione dei modelli

I modelli S e X, invece, vengono esclusivamente realizzati negli Stati Uniti nella fabbrica di Fremont, in California, e successivamente importati in Cina. Con l’introduzione delle nuove tariffe, che prevedono un’imposizione del 145% sui beni cinesi da parte degli Stati Uniti e un 84% sulle merci americane da parte della Cina, il costo per i veicoli Tesla importati aumenterebbe drasticamente.

interruzione degli ordini online

Nella notte, Tesla ha chiuso le configurazioni online per i suoi modelli S e X in Cina, impedendo ai clienti cinesi di effettuare nuovi ordini. Si prevede che questa decisione non avrà un impatto significativo sul business dell’azienda poiché nel 2024 sono state consegnate poco più di 2.000 unità dei suddetti modelli nel mercato cinese.

inventario e vendite attuali

Attualmente, Tesla continua a vendere le unità già presenti nel proprio inventario in Cina. Dopo un controllo rapido dell’inventario risulta che ci sia una disponibilità molto limitata di nuovi Model S e praticamente assente per quanto riguarda il Model X.

conseguenze commerciali

Questa situazione segna uno dei primi effetti collaterali della guerra commerciale nel settore dei veicoli elettrici. Sebbene si parli di un mercato relativamente piccolo per Tesla in Cina con circa 170 milioni di dollari potenziali persi, è importante notare che questi veicoli generano profitti maggiori rispetto agli altri modelli venduti nel paese.

  • Modello S
  • Modello X
  • Modello 3
  • Modello Y

Inoltre, la principale preoccupazione per Tesla rimane l’aumento delle tariffe sui componenti delle batterie cinesi importate negli Stati Uniti, essenziali per il supporto alle sue attività energetiche come Megapack e Powerwall. Un ulteriore deterioramento delle relazioni commerciali potrebbe porre a rischio anche lo stabilimento di Shanghai, unico impianto automobilistico interamente posseduto da un’azienda straniera in Cina.