La sopravvivenza dei pannelli solari senza incentivi e basata sulle performance

Il settore dell’energia solare sta affrontando sfide significative, con un calo degli incentivi fiscali e una crescente difficoltà nello sviluppo. Gli operatori di impianti fotovoltaici commerciali e industriali (C&I) stanno riscontrando che molti sistemi “operativi” non raggiungono le prestazioni attese. Sebbene i dati di disponibilità possano sembrare soddisfacenti, la realtà economica racconta una storia diversa.
il declino delle performance nel settore solare
Con il progressivo affievolirsi degli incentivi, la redditività dipende sempre più dalle performance reali. È essenziale che i progetti dimostrino affidabilità per superare l’etichetta di “intermittente”. Analizzando i dati, si osserva un tasso allarmante di sotto-performanza.
67% di produzione dai portafogli “operativi”
Un’analisi condotta su oltre 10.000 sistemi C&I in diverse regioni ha rivelato che molti impianti operano a livelli inferiori alle aspettative, con un’effettiva disponibilità compresa tra il 90% e il 95%. In media, questi portafogli presentano un deficit energetico del 23%, producendo solo due terzi dell’energia prevista.
- 300-MWp portafoglio (~800 sistemi) ha perso annualmente tra $2-6 milioni a causa della sotto-performance.
- I proprietari affrontano penalità contrattuali e pressioni da investitori se le performance non sono adeguate.
- Moltissimi fornitori di manutenzione non rispettano gli obblighi contrattuali, lasciando i proprietari in difficoltà.
barriere principali alla performance solare
1. Affaticamento da allerta e rumore operativo
I portafogli C&I sono costituiti da una combinazione eterogenea di OEM, inverter e strumenti di monitoraggio. Un singolo asset può generare numerose segnalazioni, molte delle quali risultano ridondanti o poco rilevanti. Questa situazione crea confusione per i tecnici responsabili della gestione di più sistemi.
2. Strumenti disconnessi e dati imprecisi
I team C&I utilizzano spesso sistemi frammentati: uno strumento per il monitoraggio, un altro per la gestione dei ticket e così via. Questo porta a ritardi nella riconciliazione dei dati e a inefficienze operative significative.
3. Silos funzionali e punti ciechi finanziari
Anche quando i dati sono disponibili, rimangono segregati in silos dipartimentali. Le informazioni sulle performance non vengono condivise efficacemente tra finanza e operazioni, causando ritardi decisionali ed errori nelle fatturazioni.
insegnamenti dal campo
Dalle esperienze con sviluppatori e fornitori O&M emergono tre tendenze chiave:
- L’uso di diagnosi automatiche ha ridotto il tempo di risposta agli guasti del 60-70% tramite filtraggio degli alert.
- Pannelli informativi consolidati aumentano la fiducia degli investitori grazie a una visibilità in tempo reale.
- Sistemi interfunzionali permettono a team snelli di scalare senza aumentare il personale grazie all’automazione dei processi manuali.
storage: evitare gli errori del solare
Mentre lo storage entra in gioco nei portafogli energetici, la complessità aumenta notevolmente. I team stanno imparando ad applicare intelligenza prestazionale fin dall’inizio per gestire meglio l’integrazione dei dati e migliorare le operazioni.
la performance come nuovo incentivo
Senza incentivi fiscali a mitigare le inefficienze, ciò che rimane è la necessità cruciale di garantire prestazioni elevate. Se si opera al 90-95% ma si produce solo il 66-70% dell’output previsto, si rischiano perdite economiche significative.