E pluribus unum: l’america verso una rete elettrica sostenibile

Contenuti dell'articolo

Il recente mese ha visto la celebrazione del Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti, un evento che ricorda le radici di una nazione fondata da rivoluzionari che hanno posto al centro della loro visione la libertà personale. In quasi 250 anni, gli Stati Uniti si sono affermati come un faro di speranza e libertà, incarnando il motto “e pluribus unum”, che simboleggia l’unione di individui liberi in una sola nazione.

la lotta per l’equilibrio tra libertà individuale e unità

Questo motto non è esclusivo; è fondamentale che entrambe le componenti lavorino in sinergia per costruire una nazione esemplare. Un’eccessiva focalizzazione sull’individualismo porta alla disunione, mentre un’enfasi eccessiva sull’unità può soffocare innovazione e progresso. Questo delicato equilibrio è evidente nella storia dell’industria elettrica americana, un riflesso delle sfide affrontate dalla società: dall’innovazione all’unificazione, fino a una gestione centralizzata che ha portato a problemi di governance.

l’inizio dell’innovazione elettrica negli stati uniti

Benjamin Franklin è stato uno dei pionieri dell’innovazione elettrica con esperimenti audaci come il tentativo di catturare l’elettricità dai fulmini. Successivamente, Thomas Edison ha trasformato la luce in un fenomeno controllabile dall’uomo. Gli sviluppi includono:

  • La prima città pubblicamente illuminata elettricamente in Ohio
  • La prima compagnia elettrica in California
  • L’invenzione della turbina eolica elettrica
  • L’utilizzo dell’energia idroelettrica

dalla produzione decentralizzata alla rete interconnessa

Con l’avvento di Samuel Insull, l’infrastruttura elettrica statunitense ha subito una trasformazione significativa grazie alle economie di scala. La costruzione di impianti idroelettrici e a carbone ha reso possibile fornire energia a costi inferiori per un numero maggiore di persone. Le reti regionali sono nate per migliorare l’affidabilità durante i picchi di domanda.

l’accessibilità energetica nelle aree rurali

Nell’ambito del New Deal, Franklin D. Roosevelt istituì l’Amministrazione per l’Elettrificazione Rurale nel 1935, permettendo così a molte comunità rurali di accedere all’elettricità. Fino ad allora solo il 10% delle aree rurali disponeva di energia rispetto al 90% delle aree urbane.

sostenibilità ed evoluzione del sistema energetico attuale

Oggi si osservano sfide significative legate all’aumento dei costi energetici e alla stagnazione dell’offerta elettrica. L’infrastruttura esistente sembra ostacolare soluzioni innovative necessarie per affrontare le attuali problematiche energetiche.

il ritorno alla produzione indipendente di energia

A fronte delle crescenti difficoltà economiche legate ai fornitori tradizionali, sempre più individui stanno tornando a essere produttori autonomi d’energia attraverso fonti rinnovabili come sole e vento. Le tecnologie disponibili oggi rendono possibile creare micro-reti locali dove le abitazioni possono condividere energia tra loro.

  • Pannelli solari sui tetti
  • Turbine eoliche domestiche
  • Sistemi di accumulo energetico (batterie)
  • E veicoli elettrici interconnessi con la rete locale

Queste innovazioni consentono alle comunità locali di staccarsi dalla rete principale durante eventi avversi, garantendo così continuità nell’approvvigionamento energetico.

la necessità di cambiamenti normativi

Il quadro normativo attuale frena tali progressi tecnologici; sarà necessario rivedere le regole esistenti affinché ogni individuo possa tornare a esercitare il proprio diritto all’autonomia energetica.

Solo quando ciascuno potrà essere autonomo sarà possibile formare una comunità coesa ed efficiente dal punto di vista energetico.