Doveri retroattivi sui pannelli solari importati nel 2022
Recenti sviluppi legali hanno avuto un impatto significativo sulle importazioni di pannelli solari negli Stati Uniti. La Corte Commerciale Internazionale (CIT) ha stabilito che un ordine esecutivo del 2022, emesso dal Presidente degli Stati Uniti, è stato dichiarato illegale. Di conseguenza, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale e la Dogana e Protezione dei Confini (CBP) non avrebbero dovuto seguire tale direttiva.
contesto della causa legale
La controversia è iniziata con una causa intentata da Auxin Solar, un’azienda specializzata nell’assemblaggio di pannelli solari. Questa ha richiesto alla corte di esaminare la legalità di una sospensione tariffaria biennale sui pannelli solari importati da Cambogia, Malesia, Thailandia e Vietnam, disposta dal Presidente Joe Biden mentre il Dipartimento del Commercio indagava su possibili pratiche elusive da parte dei produttori cinesi in questi paesi del sud-est asiatico.
Durante l’indagine, i pannelli solari provenienti dall’Asia sudorientale rappresentavano l’80% dell’offerta negli Stati Uniti. L’ordine presidenziale mirava a garantire una fornitura sufficiente di pannelli per soddisfare le esigenze nazionali di generazione elettrica.
decisione della corte
A seguito delle argomentazioni presentate da Auxin, la CIT ha accolto le richieste dell’azienda nel mese di agosto 2023, annullando le linee guida del Dipartimento del Commercio riguardanti l’ordine esecutivo presidenziale. Pertanto, saranno riscossi diritti retroattivi sui prodotti solari importati tra il 1 aprile 2022 e il 6 giugno 2024.
storia della causa
Auxin Solar ha intrapreso azioni legali contro il governo per non aver riscosso i diritti sui prodotti solari provenienti dall’Asia sudorientale che utilizzavano componenti cinesi. Nonostante una decisione affermativa del Dipartimento del Commercio nel mese di agosto 2023 riguardo ai sussidi ingiusti per queste importazioni, il governo aveva rispettato la pausa tariffaria ordinata dal presidente.
Auxin è stata affiancata in questa causa da Concept Clean Energy, un piccolo designer californiano di strutture solari. Entrambi hanno sostenuto che l’assenza di riscossione dei diritti stava ostacolando la loro capacità produttiva.
sostenitori della difesa
Diverse organizzazioni hanno supportato Commerce e CBP nella causa:
- American Clean Power Association (ACP)
- Solar Energy Industries Association (SEIA)
- NextEra
- Invenergy
- Boviet Solar
- BYD
- Canadian Solar
- JA Solar
- JinkoSolar
- Risen Energy
- Trina Solar
dettagli sulla riscossione dei diritti retroattivi
Nelle udienze orali relative al caso, è emerso che circa 44.000 “entrate” erano oggetto di esame da parte della CBP riguardo ai prodotti solari importati dall’Asia sudorientale. Di queste entrate, circa 26.000 sono state già analizzate individualmente dalla dogana.
L’avvocato Thomas Beline ha sottolineato come la CBP avesse già applicato diritti retroattivi durante questo periodo e ora disponeva dell’autorità aggiuntiva fornita dalla decisione della CIT per continuare tali verifiche.
The Coalition for a Prosperous America (CPA) ha pubblicato un rapporto stimando che gli importatori statunitensi abbiano portato circa 88.2 GW di celle fotovoltaiche e pannelli dai quattro paesi coinvolti durante il periodo in questione. Ciò potrebbe comportare fino a $67.4 miliardi in diritti retroattivi potenziali; considerando le eccezioni e i prodotti conformi alle normative vigenti, si stima che i doveri potrebbero ammontare a $53.9 miliardi.