Chiusura rapida dei pannelli solari: continua il dibattito dopo quasi un decennio
La tecnologia dei pannelli solari, che consente di generare energia sfruttando i raggi del sole, presenta anche delle complessità quando si tratta di gestire situazioni di emergenza. In particolare, la presenza di un impianto fotovoltaico su un tetto richiede attenzione specifica da parte dei vigili del fuoco durante un intervento in caso di incendio.
la sfida della disattivazione rapida degli impianti solari
In assenza di pannelli solari, i pompieri possono facilmente spegnere l’alimentazione principale e garantire che non ci siano tensioni pericolose nell’abitazione. Con un impianto fotovoltaico attivo, la situazione cambia radicalmente. Dean Austin, specialista senior in contenuti elettrici presso la National Fire Protection Association (NFPA), sottolinea che non esiste un pulsante di spegnimento sui pannelli fotovoltaici: una volta esposti alla luce sufficiente, iniziano a generare energia.
Per affrontare questo problema, nel 2017 il National Electrical Code (NEC) ha introdotto requisiti per lo “spegnimento rapido” degli impianti solari. Questo approccio è stato sviluppato con l’obiettivo di proteggere i vigili del fuoco dalle alte tensioni DC durante gli incendi domestici. Sono stati creati gruppi di lavoro composti da vigili del fuoco e operatori del settore solare per stabilire le normative necessarie.
requisiti per lo spegnimento rapido
I requisiti introdotti dal NEC 690.12 prevedono l’installazione di dispositivi che riducono la tensione di ciascun pannello entro 30 secondi dall’attivazione dello spegnimento rapido. I microinverter possono essere utilizzati come alternativa ai dispositivi dedicati allo spegnimento rapido (RSD), poiché trasformano la potenza DC ad alta tensione in potenza AC a livello del pannello.
problematiche legate agli RSD
Sebbene gli RSD siano progettati per migliorare la sicurezza, presentano alcune problematiche operative. L’installazione di ulteriori apparecchiature elettroniche può risultare complicata nelle condizioni difficili dei tetti e alcuni installatori hanno espresso preoccupazioni riguardo all’affidabilità a lungo termine dei componenti utilizzati.
fallimenti nei connettori
I problemi legati ai connettori sono amplificati dalla presenza degli RSD. Uno studio condotto su progetti commerciali ha rivelato che l’83% delle installazioni ha presentato almeno un problema relativo ai connettori. David Penalva, CEO di HelioVolta, evidenzia come uno dei componenti più economici possa rappresentare una fonte significativa di guasti nel sistema fotovoltaico.
l’importanza della qualità dei connettori
- Pannelli fotovoltaici
- Dispositivi RSD
- Microinverter
- Sistemi MLPE
- Connettori MC4 Stäubli
prospettive dai vigili del fuoco
I veterani del settore come Richard Birt hanno vissuto direttamente l’evoluzione delle tecnologie solari e mettono in guardia riguardo alle problematiche legate ai connettori plastici sotto pressione costante a causa delle condizioni atmosferiche e della tensione elevata.
sforzi per migliorare la sicurezza degli RSD
Dopo aver constatato tassi elevati di guasti nei connettori non certificati UL, Tigo Energy ha deciso di utilizzare esclusivamente connettori MC4 Stäubli nei propri prodotti. Questi sforzi mirano a garantire maggiore affidabilità e sicurezza negli impianti solari residenziali.
- Tigo Energy – produttore MLPE
- Pannelli fotovoltaici ad alta efficienza
- Sistemi automatizzati per lo spegnimento rapido
- Tecnologia Pure Signal contro interferenze nei sistemi MLPE
L’industria continua ad affrontare sfide significative nella gestione della sicurezza degli impianti solari e il miglioramento continuo delle normative potrebbe contribuire a ridurre i rischi associati all’uso dei pannelli fotovoltaici nelle abitazioni residenziali.



