China e i sussidi a BYD: l’indagine della Commissione Europea sull’impianto di auto elettriche in Ungheria
La Commissione Europea ha avviato un’inchiesta preliminare per accertare se la Cina abbia fornito sussidi ingiusti a supporto della casa automobilistica cinese BYD, in relazione all’apertura di un nuovo impianto produttivo in Ungheria. Questa notizia giunge dopo che la Cina ha ritardato una decisione riguardante il piano di produzione di BYD in Messico, evidenziando così le crescenti tensioni commerciali tra i vari paesi.
espansione di byd in europa
BYD si sta affermando come un attore chiave nel settore dei veicoli elettrici (EV), ampliando costantemente la propria gamma di modelli e marchi. L’azienda cinese ha intrapreso una strategia aggressiva per entrare nei mercati nordamericano, sudamericano ed europeo, con piani per stabilire impronte produttive locali. Tra queste, figurano impianti di produzione di EV in Brasile, Messico, Indonesia e Ungheria.
Nell’ambito dell’espansione europea, BYD ha annunciato l’acquisto preliminare di terreni in Ungheria nel 2024. Questo nuovo stabilimento avrà una capacità produttiva annuale prevista di 200.000 veicoli elettrici, seguendo un programma di espansione graduale.
ritardo nell’impianto messicano di byd
Pochi giorni fa, i progetti per l’impianto aggiuntivo in Messico sono stati sospesi mentre il Ministero del Commercio cinese valuta ulteriormente la situazione. Il ministero teme che la tecnologia proprietaria degli EV possa essere trasferita negli Stati Uniti per favorire i concorrenti.
inchiesta dell’ue sui sussidi
In Europa, il progresso di BYD sembra procedere senza intoppi; L’indagine della Commissione Europea potrebbe comportare conseguenze significative. Se venisse confermato che l’azienda ha ricevuto sussidi ingiusti dalla Cina per costruire lo stabilimento in Ungheria, potrebbero scattare sanzioni come la vendita di beni o riduzioni della capacità produttiva.
Il Ministro degli Affari dell’Unione Europea ungherese ha dichiarato che Budapest non era stata informata dell’inchiesta ma non è sorpresa dal fatto che gli investimenti nel paese attirino rapidamente l’attenzione della Commissione.
- BYD – Casa automobilistica cinese
- Viktor Orbán – Primo Ministro ungherese
- Xi Jinping – Presidente cinese
- János Bóka – Ministro degli Affari dell’Unione Europea
